Sansepolcro Calcio S.r.l.; di trasferire alla S.S.D. Dopo essere passata in vantaggio su calcio di rigore, la squadra controllò la partita degli ottavi contro la Spagna fino agli ultimi minuti del primo tempo, quando un errato retropassaggio di Jesper Olsen liberò Emilio Butragueño, che, solo davanti al portiere, maglia calcio personalizzata segnò facilmente. Lo stesso argomento in dettaglio: Serie B 2021-2022 (calcio femminile). Nel 1975, dopo la prima promozione assoluta in massima serie dei grifoni, si decise la costruzione di un nuovo stadio per la squadra, vista la sopraggiunta inadeguatezza del vecchio Santa Giuliana per gli standard della Serie A, sia a livello di posti che di accessibilità. A livello giovanile, la Feralpisalò vanta quale maggior successo la conquista dello «scudetto» di Serie C del Campionato nazionale Dante Berretti 2017-2018: la squadra under-19 verdeblù si piazzò seconda nel girone B alle spalle dell’Inter, per poi entrare nel tabellone di categoria vincendo il gruppo di qualificazione; quindi superò il Santarcangelo ai quarti di finale, il Renate in semifinale e infine il Livorno nella finalissima di Pescara.

La squadra si riscattò ottenendo il primo posto nel raggruppamento di qualificazione a Polonia-Ucraina 2012, grazie e sei vittorie, un pareggio e una sconfitta. Nella fase finale dell’europeo 2004 ottenne il secondo posto nel girone alle spalle della Svezia, grazie al pareggio per 2-2 nell’ultimo incontro con la stessa Svezia, crea maglia calcio risultato che qualificava entrambe le compagini. Qui la Danimarca riuscì a ottenere la qualificazione dopo aver battuto l’Irlanda agli spareggi (pareggio per 0-0 in casa e vittoria per 5-1 in trasferta con tripletta di Christian Eriksen). Con la Danimarca totalmente sbilanciata in avanti, la Spagna completò l’opera in contropiede, aggiudicandosi l’incontro per 5-1. La stampa accusò Piontek di non aver saputo gestire gli enormi sforzi profusi dai suoi giocatori alle temperature elevate del Messico, mentre questi imputò la sconfitta al senso di appagamento provato dai danesi per l’ottimo torneo fino ad allora disputato. Chiuse con gli stessi punti e la stessa differenza reti degli irlandesi, che si qualificarono in virtù dei 19 gol segnati contro i 15 dei danesi. La nazionale danese del 1986 attirò la simpatia degli sportivi di varie generazioni e nazionalità, tanto che il noto allenatore scozzese Alex Ferguson la riteneva a quel tempo la più grande squadra europea.

Il nuovo allenatore dovette far fronte al declino dei protagonisti del decennio precedente e assegnò la maglia titolare a giovani emergenti, fra i quali si distinsero il portiere Peter Schmeichel, i centrocampisti Kim Vilfort e John Jensen e gli attaccanti Brian Laudrup (fratello di Michael) e Flemming Povlsen. In semifinale sconfissero ai rigori i campioni uscenti dei Paesi Bassi, dopo che i supplementari si erano chiusi sul 2-2. Decisiva fu la parata di Schmeichel sul tiro dal dischetto di Marco van Basten, il protagonista della precedente edizione dell’europeo. La delusione fu grande e provocò un cambio di guida tecnica: al timone della nazionale venne chiamato Morten Olsen, il capitano dei Danish Dynamite degli anni ottanta. La Danimarca si qualificò al campionato d’Europa 1988 eliminando l’insidiosa Cecoslovacchia, ma non ripeté le prestazioni degli ultimi anni nella fase finale, perdendo tutte e tre le partite del suo gruppo. L’annuncio del ripescaggio fu dato solo dieci giorni prima dell’inizio della manifestazione e la squadra si fece trovare pronta perché stava preparando un’amichevole contro la Comunità degli Stati Indipendenti, che era già qualificata. Dopo un avvio stentato, la squadra inanellò una serie di vittorie consecutive che la portarono al secondo posto finale dietro alla Polonia e quindi agli spareggi con un’altra seconda qualificata per giocarsi un posto al mondiale.

button buttons switch switches round in a row Nella fase finale del torneo, in Inghilterra, i danesi furono eliminati a causa della sconfitta subita contro la Croazia, avendo chiuso il girone con 4 punti e al terzo posto, dietro al Portogallo e alla Croazia e davanti alla Turchia, ma in svantaggio nello scontro diretto con i croati. La squadra si qualificò poi al campionato d’Europa 1996 giungendo seconda nel gruppo di qualificazione vinto dalla Spagna, che si confermò per l’ennesima volta la bestia nera dei danesi. La prima sconfitta fu per 3-2, nuovamente ad opera della Spagna, mentre le successive furono entrambe per 2-0, contro Germania Ovest e Italia. Nella finale, disputata il 26 giugno a Göteborg, i danesi sconfissero per 2-0 la Germania grazie anche alle grandi parate di Schmeichel. La prima vittoria arrivò a Firenze con la Fiorentina, grazie ancora ad una rete di Villa, mentre il turno successivo sul finale i rossoneri riuscirono a pareggiare con il Cesena, portatosi in vantaggio grazie ad un gol di Ariedo Braida, ma venendo raggiunti all’ultimo dal gol di Liguori. Il risultato fu contestato invano dagli italiani, la cui contemporanea vittoria sulla Bulgaria divenne inutile, dal momento che il pari tra gli scandinavi eliminò la squadra di Giovanni Trapattoni per aver segnato meno dei danesi.

By Sara