Si dovranno attendere altri dodici anni prima di rivedere il calcio professionistico. Il suddetto emblema risulta essere un adeguamento degli stemmi precedentemente adottati negli anni 2010, i quali differivano da codesto unicamente per la dicitura sociale e i caratteri tipografici adottati. Nella partita interna contro il Gallipoli, il leccese Orlando fece notare all’arbitro di essere stato colpito con un bastone e così la partita venne tramutata dalla Commissione Disciplinare nel risultato di 0-2 in favore del Gallipoli. Nella stagione 1943-1944, con la sospensione dei campionati regolari stabilita nel 1943 per cause di forza maggiore dovute alla guerra, il Ponziana partecipò al girone della Venezia Giulia del campionato Alta Italia, terminandolo all’ottavo e ultimo posto con solo 7 punti. Nel campionato seguente il Monopoli venne dirottato nel girone delle squadre campane e siciliane. Girone d’andata mediocre, mentre quello di ritorno permise di giungere a una sorta di spareggio-salvezza contro l’Alcamo su campo neutro di Bisceglie per effetto di cui i biancoverdi – grazie a una rete del bomber carovignese Prima – evitarono la retrocessione. Con quest’ultimo la squadra inizia ad ottenere risultati migliori, siti maglie calcio affidabili fino all’ottenimento del 16º posto finale e la salvezza con un turno di anticipo grazie al pareggio in casa con il Bologna della penultima giornata.
Ciò non si ripete nel 2010 quando i Ladisa, prima rassicurano i tifosi riguardo all’iscrizione al campionato seguente, poi, l’ultimo giorno disponibile per l’iscrizione, comunicano alla città di non iscrivere la squadra al campionato. Monopoli milita nuovamente nel campionato professionistico di C2. Prima nelle serie dilettantistiche, inizialmente col proposito di chiamarla Audace Calcio Monopoli, poi come Associazione Calcio Monopoli S.r.l, che, di li a poco venne promossa in serie C2. Partecipò al campionato di Promozione Puglia nelle stagioni 1996-1997, 1997-1998 e 1998-1999, quest’ultima vede l’Atletico retrocedere e non iscriversi al campionato successivo di Prima Categoria, dopo uno spareggio disputato ad Ostuni. Il Brasile si avviava a dominare il calcio a 5, con la sua squadra nazionale che vinceva due successive edizioni del Campeonato Sul-Americano, e replicava le vittorie per tutto il decennio nelle edizioni del 1973, 1975, 1976, 1977, 1979. Quest’ultimo anno segna anche la nascita della Confederação Brasileira de Futebol de Salão, in data 15 giugno: ne facevano parte le federazioni degli stati di Ceará, Rio de Janeiro, San Paolo, Espirito Santo, Sergipe, Amazonas, Pernambuco, Maranhão, Bahia, Paraíba, Mato Grosso, Brasília, Acre, Minas Gerais, Rio Grande do Sul, Paraná, Santa Catarina, Rio Grande do Norte, Amapá, Alagoas e Goiás.
Nel luglio 2004 passò al Porto, dove non venne impiegato con continuità e finì spesso in tribuna, non riuscendo a giocare ai livelli su cui si era espresso in Brasile. Nel 1987 si registrò anche una delle più lunghe serie di rigori: ci fu bisogno di ventotto tiri dal dischetto per decidere il vincitore tra il Fulham e l’Aldershot in una partita valida per il Freight Rover Trophy. Nel frattempo, per l’aggressione ad un arbitro, l’Andria venne radiata dal campionato, permettendo al Monopoli di poter agganciare uno dei 4 posti disponibili per la Serie C2. Il Monopoli partecipò a otto campionati di Serie C1 consecutivi, con piazzamenti che permisero la qualificazione alla Coppa Italia di Serie A e B, con i tecnici: Mario Russo, Gianni Balugani e Franco Vannini e sempre il direttore sportivo Giovanni Manzari. Venne così assunto Gianni Bonanno che, specie in casa, riuscì ad invertire la rotta, terminando la stagione in quarta posizione e conquistando per la seconda volta consecutiva l’accesso alla Coppa Italia. Il Monopoli ottenne il terzo posto e l’accesso alla disputa della successiva Coppa Italia.
Monopoli chiude il campionato al quinto posto. Anche in questo campionato terminò con una parità di punti in prima posizione, tanto da rendere necessario lo spareggio con il Putignano. L’ennesima gara secca, stavolta si svolse sul neutro di Giovinazzo, ma anche in quel caso fu necessario ricorrere alla monetina. Sia i tempi regolamentari che quelli supplementari finirono sul risultato di 0-0. Fu quindi necessario ricorrere, ancora una volta, alla monetina e il capitano monopolitano Dino Lenoci scelse con ragione testa: L’A.C. Venne richiamato Angelo Mammì successivamente sostituito ancora una volta da Michele Cappella. Come allenatore fu scelto Angelo Mammì, che raggiunse la squadra già in ritiro a Melfi. Fu scelto come allenatore Felice Tinelli ed acquistati Faccin, Patat, De Palo, Giovanni Zaccaro, Colangelo, Velluti, Vaccaro e Cataldi. Il nuovo allenatore fu Michele Cappella, gli acquisti più importanti Schipa, Capuano, D’Innocenzo, Abruzzese e Lorusso. 2010 – Nell’estate, un nuovo sodalizio cittadino riparte per meriti sportivi dal campionato di Serie D con la denominazione di Mantova Football Club.